HOTEL ALGILÀ

espansione con restauro palazzo bongiovanni-CILIO

TIPOLOGIA

Edilizia Privata

PROGETTO

Restauro e Ristrutturazione di Palazzo Bongiovanni - Cilio per ampliamento Hotel Algilà - Charme Hotel

LUOGO

Lungomare di Levante, Ortigia - Siracusa - Sicilia

ANNO

Inizio lavori 2013 - Consegna lavori prevista per Gennaio 2015

MANUEL GILIBERTI - STUDIO ARCHITETTURA

DESCRIZIONE OPERE

Intervento complesso per la realizzazione di una struttura ricettiva di ulteriori 22 camere. Edificio di tre piani d’epoca tardo Barocca, con sculture di pregio poste in facciata. Al piano terreno è prevista una zona, denominata Sala Archi, per convegni e spazi comuni. All’interno una scala monumentale accede al piano superiore, con suite e camere di pregio. Diverse camere possiedono ambienti relax, sauna e bagno turco, con effetti cromoterapici. Sui terrazzi sono previste sia vasche idromassaggio  sia vasche natatorie.

Il restauro e la  trasformazione del Palazzo Bongiovanni di Ortigia in albergo ha consentito di riportare all’originario valore un edificio che da più di cinquantenni versava in stato di totale abbandono.

Il Palazzo , ubicato nella zona finale della via  Mirabella , segna con il suo elegante doppio affaccio, l’arrivo sul lungomare di Levante  ed è  ritenuto uno dei capolavori dell’architettura barocca ortigiana.

La via Mirabella è  una della vie più antiche e piene di storia del centro antico  di Siracusa Al giorno d’oggi  la via   presenta  un fronte architettonico con caratteristiche settecentesche ma le strutture  dei palazzi nascondono al loro interno le tracce degli imponenti edifici Normanni e Aragonesi che la caratterizzavano già dal secolo XII.

Grazie al restauro è tornata in giusta  luce la bellezza della facciata segnata da un   elegante portale sormontato dal mascherone barocco dalle  sembianze mostruose. Il  ricco balcone  che lo sovrasta,dal bell’andamento convesso,  è sostenuto da mensoloni e decorato da timpani circolari e ghirlande floreali. Lo stesso motivo decorativo caratterizza gli altri balconi che completano in maniera non simmetrica la facciata principale.

L’interno del palazzo ha invece  riservato non poche sorprese nel corso dei lavori :lavori  che hanno assecondato via via quanto veniva alla luce durante l’opera di rimozione delle superfetazioni sotto le quali si nascondeva la struttura più antica dell’edificio stesso. In questa fase è stato così possibile individuare il nucleo medioevale della fabbrica nascosto dalla rimodellazione barocca e dai lavori svoltisi all’inizio del secolo scorso che avevano completamente alterato la distribuzione spaziale originaria.

Così i lavori condotti al piano terreno  hanno  restituito nell’atrio di ingresso una imponente scala di gusto catalano, nascosta dal rivestimento  peraltro gravemente compromesso della  scala novecentesca; accostata  alla scala  compariva anche una elegante  apertura ogivale mentre nella partitura muraria volta a Levante è stato ritrovato sotto l’intonaco un portale  d’ingresso trecentesco a sesto acuto, ottimamente conservato, chiara testimonianza della  origine chiaramontana del palazzo.

L’intero piano terreno che appariva suddiviso in una serie di piccoli ambienti, una volta rimosse le divisioni interne  si è  caratterizzato infine con  ampi ambienti comunicanti tra loro e scanditi da archi a tutto sesto.

Il piano nobile e il secondo piano  che ospitano adesso le camere e le suites dell’hotel, propongono invece spazi ricreati nel rispetto delle partiture originali del rimaneggiamento settecentesco dei piani alti dovuto alla ricostruzione  post terremoto 1693 dell’edificio.

Si è fatto ricorso esclusivamente a materiali locali, pietra bianca calcarea, pietra nera del Ragusano, rifacimenti e ove possibile restauri degli elementi in ferro (balaustre, grate, ringhiere) per le finiture ricorrendo ove possibile anche al  restauro e riuso di elementi lignei trovati in loco.

Le decorazioni sia musive che di volte e soffitti ripropongono, ove possibile integrando l’esistente, colori e motivi della tradizione siciliana e siracusana.

Il Palazzo Bongiovanni si offre oggi al visitatore come un misterioso contenitore la cui bellezza è da scoprire, passo dopo passo, in ogni pietra, ogni spazio, ogni eco di un passato a cui è stata oggi restituita piena memoria.

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